La Russa, Fini e Gasparri tra i protagonisti dell'incontro del 3 novembre, con la presentazione del volume dedicato allo storico esponente della destra italiana.
Martedì 3 novembre, nella Sala Convegni della Fondazione Alleanza Nazionale a Roma, esponenti politici, amici e collaboratori si sono ritrovati per ricordare Giulio Maceratini e il suo percorso umano e politico.
L'incontro “Ricordiamo Giulio Maceratini”, organizzato dalla Fondazione con Realtà Nuova e il Secolo d'Italia, è stato l'occasione per presentare il volume “Giulio Maceratini. 10 lezioni di politica sempre attuali”, a cura di Federico Gennaccari ed edito da Fergen.
Tra gli intervenuti Ignazio La Russa, presidente del Senato, Gianfranco Fini, già presidente della Camera, e Maurizio Gasparri, presidente della commissione Esteri e Difesa del Senato.
Ad aprire l'incontro Antonio Giordano, vicepresidente della Fondazione, che ha dato subito la parola a Fini il quale ha richiamato il senso delle istituzioni di Maceratini e la grave malattia che nel 2000, alla vigilia delle elezioni, ne interruppe il percorso: “Sarebbe stato un ottimo ministro”.
La Russa ne ha sottolineato la coerenza e l'indipendenza di giudizio: “Non era uno yes-man, aveva chiaro il percorso”, ricordando anche l'intesa con Fini e Pinuccio Tatarella. Gasparri si è soffermato sulla capacità di Maceratini di coniugare identità e realismo politico.
Giuseppe Valentino, presidente della Fondazione, ha rievocato il loro primo incontro intorno al 1970, quando Maceratini sedeva nel Consiglio dell'Ordine degli Avvocati di Roma, sottolineandone le qualità umane e professionali e la capacità di far riflettere anche chi aveva orientamenti diversi.
Il moderatore Mauro Mazza ha rievocato gli incontri a Palazzo Madama con l'allora capogruppo di AN e la dedizione della moglie Lucia. Domenico Gramazio, promotore dell'iniziativa, ha ripercorso il loro lungo rapporto, nato negli anni della Giovane Italia, e il contributo di Maceratini al dialogo tra le diverse componenti della destra.
Il giornalista e scrittore Nazzareno Mollicone ha ricordato oltre sessant'anni di amicizia, il carisma di Maceratini e il rapporto diretto con i militanti, rievocando anche un comizio a San Basilio diventato un confronto con gli avversari.
Riccardo Andriani ne ha sottolineato l'impegno nell'avvocatura e nelle battaglie per una “giustizia giusta”, mentre Silvano Moffa, sindaco di Segni ed ex parlamentare, ne ha ricordato la cultura politica, la capacità di mediazione e la generosità verso i giovani in difficoltà.
Il sottosegretario all'Ambiente e alla Sicurezza energetica Claudio Barbaro ha richiamato il contributo di Maceratini al mondo sportivo, dalla nascita di Alleanza Sportiva Italiana alla proposta di inserire lo sport nella Costituzione.
In chiusura Gennaccari, per sette anni portavoce di Maceratini al Senato, ha ringraziato Adalberto Baldoni per averlo incoraggiato a realizzare il libro, pensato soprattutto per far conoscere Maceratini alle nuove generazioni.
Le immagini dell'incontro






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